Il Marabù “riapre” per un’altra notte magica: la grande festa nel piazzale della storica discoteca
- 27 apr
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Appuntamento il 5 settembre 2026 dalle ore 18.00 , a breve il via alle prevendite.
Un nuovo ballo nel piazzale della discoteca in cui sono state scritte alcune delle pagine più belle della storia di Reggio Emilia. Crocevia di artisti che qui hanno avuto modo di vedere il proprio talento prendere il volo, ma anche punto d’incontro di tanti ragazzi e ragazze che si sono conosciuti in pista e hanno poi formato una famiglia, lo storico ex locale da ballo Marabù rivivrà nel corso di un grande evento i fasti del passato. Il 5 settembre, infatti, il piazzale del Marabù si accenderà per una notte “amarcord”, a partire da poco prima del tramonto, precisamente dalle 18.00.
La notizia è stata annunciata davanti al cancello, a pochi passi dal tunnel che conduceva all’ingresso, sotto il quale migliaia e migliaia di avventori hanno provato emozioni indescrivibili e indimenticabili. Come racconta chi c’era allora e ha un tuffo al cuore ogni volta che passa davanti alla discoteca. Ad annunciare l’evento del 5 settembre, “La prima cosa bella” il Marabu' Celebration capitanato dall'ex direttore artistico Lauro Bonacini e Andrea Gasparini con tutto il loro magnifico staff e con Campani Group che ha messo a disposizione l'area.
Sono stati: Lauro Bonacini e Andrea Gasparini del Marabù, l’imprenditore Claudio Campani, Alice Ingrami e Matteo Neroni, responsabile marketing e general manager di Campani e “Irish”, storico Lj e tecnico del locale, al secolo Maurizio Andretta. «Abbiamo promosso questa serata il 5 settembre, quando la maggior parte delle persone sarà rientrata dalle vacanze con l’intenzione di accogliere il maggior numero possibile di partecipanti - affermano gli organizzatori -. Saranno tante le iniziative messe in campo, con piu di due aree musicali. L’ingresso dei partecipanti sarà dal retro della discoteca come l'edizione precedente ed è previsto l’utilizzo di tutti i parcheggi dell’area industriale con servizio navette curato e gestito da Gaspari Viaggi.
L'ingresso principale invece sarà utilizzato per lo straordinario ingresso delle auto motorini e vespe degli anni 70 80 e 90. Quest’anno verrà ampliata l’area con l'aumento dei punti ristoro e i divertimenti, tanto spazio sarà dedicato all’animazione e saranno previsti dei punti anche per i bambini. È prevista, inoltre, un’area dedicata ai clienti di Campani Group, con un attuale esposizioni di auto».
La prevendita per l’evento inizierà su ticketsms con tre tipologie di biglietto: oltre all’ingresso più classico, allo stesso prezzo della festa di un paio di anni fa, infatti, è previsto un altro servizio per chi vuole il posto seduto dedicato a gruppi e compagnie, per certe fasce di partecipanti, e, terza possibilità, si potrà richiedere anche un biglietto che permette l’accesso direttamente nella zona backstage al retro palco per viverla a fianco dell'organizzazione. L’appuntamento del 5 settembre sarà preceduto da più di 25 serate che portano il marchio Marabù Reggio Emilia e Campani Group: «Quest’anno scenderemo dai grandi posti della nostra montagna per approdare nella grande nostra Bassa: faremo tappa oltre Reggiolo Poviglio ecc ecc a Guastalla, lido Po Boretto, Viadana e Castell’Arquato (in provincia di Piacenza) - specifica Lauro Bonacini -. Non vediamo l’ora di trasportare l’entusiasmo e la voglia di divertirci
che ruota intorno al Marabù».
A margine della conferenza di presentazione del grande evento del 5 settembre c’è anche spazio per qualche considerazione sul futuro dell’immobile che ospitò la discoteca. «Il mio sogno sarebbe rendere fruibile quest’immobile per un’attività strategica sulla via Emilia: di aree come questa non ce ne sono tante in zona - puntualizza l’imprenditore Claudio Campani -. Abbiamo ricevuto tantissime richieste di tipo commerciale o di affitto, o di acquisto. Il futuro dell’ex Marabù lo si vedrà quando sarà finita la nuova tangenziale. Oggi, con questo traffico pesante è difficile avere il permesso dal Comune per insediare attività qui.
Serena Arbizzi
